Ispirazioni, novità e tendenze

OPS! Che storia!

Ops!Objects è un brand giovane, nasce nel 2011, ma nella sua breve esistenza ha avuto modo di far sentire la propria voce, rinnovando sia il mercato degli orologi che quello dei gioielli. Con la sua è carica colorata e giovanile entrata in scena con energia, proponendo prodotti nuovi, diversi e che hanno conquistato da subito il pubblico più giovane. Ma vediamo qual è stata l’evoluzione di Ops!Objects.

L’innovazione dei materiali degli orologi OPS

Già fin dal loro affacciarsi sul mercato nel 2011, gli orologi OPS si fanno notare: riprendono i modelli cult degli orologi anni’80 ma realizzati con un materiale nuovo, colorato e pratico, il silicone. La prima collezione, OPS!Flat, va proprio in questa direzione e colpisce la fantasia dei più giovani. Finalmente un orologio pratico, che può essere indossato tutti i giorni, resistente e unisex. Il modello era disponibile in mille colori e a un prezzo contenuto: impossibile non fare scorta degli orologi OPS! per abbinarli a tanti look diversi. Più tardi lo stesso concetto sarà trasportato anche nel mondo dei gioielli, dando vita alla collezione OPS!Love.

I gioielli OPS! Un tocco di colore

Anche nei primi gioielli OPS! , usciti l’anno successivo, colori e materiali nuovi non mancano: i bracciali a catena in silicone e coloratissimi della collezione OPS!Love spopolano tra le più giovani. Dai primi bracciali monocolore si passa a quelli a pois e poi alle collane e agli orecchini. Anche in questo caso il prezzo contenuto spinge a comprarne vari da indossare a seconda delle occasioni e dei colori. Molto accattivante e che strizza l’occhio anche a un target più adulto la collezione OPS!Pop che riprende nel ciondolo del braccialetto disegni e icone della pop art.

Reinventare un mito: gli orologi di OPS!Posh

Nella sua produzione OPS!Objects ha sempre coniugato l’innovazione dei materiali con la ripresa di modelli classici e di successo. È quello che avviene anche nella collezione OPS!Posh dove l’orologio classico degli anni ’50 con la sua forma rotonda e le cifre ben chiare abbraccia materiali inusuali come il silicone, diventando così un orologio più adatto ai giovani e a tutte le situazioni. Di questa collezione verranno prodotti anche modelli in metallo, più simili all’originale e pensati per rifinire look più eleganti e professionali.

I mille significati dei gioielli di OPS!Objects

Anche nelle collezioni di gioielli OPS!Objects alterna una ricerca sui materiali alla progettazione di oggetti che abbiano anche un significato relazionale. È quello che avviene con la collezione OPS!Nodi, uscita nel 2017, che racchiude gioielli rifiniti con dei nodi di silicone, pensati per essere regalati alle persone con cui ci vogliamo legare o con cui siamo già legate. In questa occasione OPS!Objects , sempre in linea con le nuove tendenze, sperimenta per la prima volta il bracciale fine e rigido, molto in voga negli ultimi anni. La ricerca di materiali si può constatare invece nella collezione OPS!Starlight dell’anno successivo: bracciali in vinile trasparente, tempestati di cristalli Swarovski. Finiamo questo excursus sui gioielli con la collezione del 2019, OPS!Sparkle che, come si deduce dal nome, punta alla brillantezza: forme semplici, materiali classici e tanta luce contraddistinguono questi gioielli.

E il futuro di OPS?

Cosa ci riserverà OPS!Objects per il futuro? Lo scopriremo con la presentazione della collezione 2020, che sicuramente non lascerà delusi. Punterà su materiali ancora più innovativi oppure sulla reinterpretazione di modelli classici? Ai posteri l’ardua sentenza.